Nasce la carta d’identità dell’immobile

Già il dieci di giugno, la nostra società faceva un indagine interna tra i suoi affiliati ed i suoi collaboratori per sapere che riscontro avrebbe avuto attivare un nuovo servizio, che prevedeva un’attività d’indagine amministrativa, urbanistica, fiscale, sugli immobili.

Beh mentre noi ci siamo interrogati sulla possibilità di vendere un servizio del genere al fine di garantire gli acquirenti e sollevare i proprietari da noiose incombenze, il Consiglio Notarile di Venezia e gli agenti immobiliari si sono accordati, il 16 di luglio, al fine di introdurre un documento che garantisca la tracciabilità delle case, una sorta di carta di identità dell’immobile che rassicuri l’acquirente alle prese con una compravendita. è il libretto immobiliare, e testualmente l’articolo dice: “ il primo di questo genere in italia”. Ancora una volta c’è chi arriva dopo di noi, ma crede di aver scoperto l’acqua calda!

Comunque, inseguito a questo accordo, se fino a questo momento tutte le verifiche sugli immobili erano a carico dell’acquirente, adesso saranno gli stessi agenti immobiliari a certificare tutti gli adempimenti svolti. il libretto conterrà i dati catastali dell’immobile, i passaggi di proprietà, l’esistenza di eventuali ipoteche, i vincoli e gli oneri, eventuali liti pendenti, l’importo delle spese condominiali, le parti comuni, l’agibilità, le eventuali sanatorie. il tutto in una relazione finale di sintesi redatta dallo stesso agente immobiliare. Oltre al libretto, il protocollo firmato dagli agenti immobiliari e dai notai, prevede altre misure per tutelare gli acquirenti e contrastare l’abuso del ruolo di mediatore immobiliare. come ulteriore tutela c’e quanto previsto dalla legge sulla riforma del patentino, ovvero l’iscrizione alla banca dati della camera di commercio.

In definitiva, gli agenti immobiliari assumono la responsabilità che i notai non hanno mai assunto, limitandosi a raccogliere le dichiarazioni delle parti.

Non possiamo certo dire che questo governo ed i vari ordini professionali, non si stiano dando da fare per distruggere completamente il mercato immobiliare in Italia, forse per arrivare a valori simbolici di intere città, come già fece Vittorio Sgarbi ma per un progetto di grande interesse e cioè il recupero del centro storico, ormai diventato una città fantasma, solo per favorire dei grandi investitori.

di seguito troverete il link della fonte della notizia.

http://www.idealista.it/news/archivio/2013/07/16/087177-nasce-il-libretto-immobiliare-carta-didentita-della-casa-tutelare-compravendite?xtor=EPR-139-%5bbolletino_20130719%5d-20130719-%5bnoticias__1_titular%5d-%5b%5d-%5b%5d