APE, ACE ED INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI IMMOBILI

Con l’entrata in vigore, 06/06/2013, del  D.L. 63/2013 riguardante le disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo in tema di prestazione energetica nell’edilizia, rispetto al classico ACE, Attestato di Certificazione Energetica, cambiano alcune cose.

Innanzitutto, con l’entrata in vigore del suddetto D.L., vengono fissate le sanzioni per i trasgressori. Infatti mentre fino ad oggi esistevano le norme ma non si era ben compreso a cosa andasse incontro il trasgressore e soprattutto se esisteva un trasgressore vero e proprio, oggi si è ben individuato il trasgressore ed anche a cosa andrà incontro.

Per quanto d’interesse di seguito evidenzieremo i punti del D.L. che risultano essere di nostro più stretto interesse, e quindi osserviamo che:

a)      l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) cambia il nome in Attestato di Prestazione Energetica (APE);

b)      nei contratti di vendita e nei nuovi contratti di locazione deve essere inserita un’apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore diano atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione , comprensiva dell’attestato, con indicazione  della prestazione energetica degli edifici;

c)       nel caso di offerta di vendita o di locazione i corrispondenti annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali (giornali, siti internet, bacheca, volantini, etc.) dovranno riportare l’indice di prestazione energetica dell’involucro dell’edificio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

Vediamo ora cosa succede alla luce del nuovo D.L.:

  1. nel caso in cui l’atto di compravendita o un nuovo contratto di locazione, non riporti la clausola sopra descritta alla lettera “b”, si può chiedere l’annullabilità dell’atto o del contratto ed il venditore o locatore sarà punito con una sanzione non inferiore a € 3000 e non superiore a €18000 per quanto riguarda l’omissione nell’atto di vendita, da 300 € a 1800 € per il contratto di locazione;
  2.  per quanto riguarda le sanzioni per omissioni alla suddetta lettera “c”, e quindi un aspetto che interessa soprattutto le agenzie immobiliari, le sanzioni previste per l’omissione è non inferiore a € 500 e non superiore a € 3000 per ogni annuncio. La sanzione è valida anche per i privati che pubblicano gli annunci da soli o che mettono il cartello (vende-Affitta) fuori  dall’immobile o in qualsiasi altro posto venga pubblicizzato, anche una locandina in un bar, per intenderci;
  3. Sugli incarichi di locazione e vendita, e sulle proposte di acquisto, essendo dei contratti anch’essi, dovranno essere indicati l’indice di prestazione energetica e la categoria energetica di appartenenza, altrimenti s’incorre nelle stesse sanzioni sopra riportate, e per essere più chiari, in questo caso l’agenzia immobiliare assume la stessa posizione dell’acquirente nella compravendita e del conduttore nel contratto di locazione.

Inoltre non basta che gli agenti immobiliari, i venditori ed i locatori, diano numeri al “lotto”, infatti dovranno consegnare, a seconda del caso,  all’agenzia immobiliare, al promettente acquirente o al promettente conduttore, l’attestato APE con indicazione dell’indice di prestazione che dovrà essere reso noto prima di qualsiasi obbligazione contrattuale sia esso tra i privati e l’agenzia immobiliare sia tra privati stessi.

In conclusione, gli agenti immobiliari, dovranno aggiornare i loro immobili secondo il D.L. 63/2013, e fino ad allora sospendere qualsiasi forma di pubblicità sugli immobili sprovvisti di APE.