IMU, un’imposta anticostituzionale

L’Unione Europea ha definito l’IMU un’imposta che lede i diritti del cittadino e contribuisce a bloccare il mercato immobiliare, per come concepita e modificata dal sig. Monti. Infatti,  l’IMU, per essere più equa ed avere un effetto redistributivo, deve essere modificata in senso più progressivo e soprattutto precisa che prima dell’entrata in ufficio dell’imposta, bisognava tenere conto di criteri avessero favorito le abitazioni e che non avessero avuto un effetto negativo sul mercato immobiliare. Della stessa idea sembra essere Tremonti, che, insieme a Calderoli, ha inventato l’IMU, sostenendo che tale imposta è diventata anticostituzionale grazie alle modifiche apportate da Monti, avendo di fatto introdotto una patrimoniale pesantissima che colpisce tutti indistintamente, ma, in questo modo, danneggiando chi ha solo la casa per abitazione. Il vero problema sta nel fatto che il governo Monti ha rivalutato le rendite catastali del 60%, senza tenere conto che il reale valore di mercato è sceso, forse proprio del 60%, e senza dare delle aliquote fissate ed uguali per ogni cittadino, ma ogni comune ha avuto la facoltà di aumentare o diminuire l’aliquota dell’IMU, così c’è stato chi ha pagato il 5,5 per mille sulla prima casa, chi il 4 per mille e chi il 2 per mille, creando uma discriminazione ed un ineguale criterio di pagamento delle imposte che dovrebbero essere fisse, se l’IVA è al 21% a Napoli, lo è anche a Roma e Milano, la differenza deve essere costituita semplicemente dall’imponibile. Cioè è logico che un immobile a Roma avrà un valore diverso da un immobile che si trova in qualche piccolo paese della Calabria, ma l’aliquota da applicare dovrebbe essere uguale per entrambi i comuni, e questo sia per la prima casa che per tutti gli altri immobili. In ogni modo, dopo che hanno fatto pagare l’imposta a tutti adesso sono usciti i modelli per fare ricorso e per avere il rimborso di somme non dovute.  In allegato potrete trovare i modelli anzidetti da inoltrare ai Comuni,   e se entro 90 giorni i comuni non rispondono bisogna fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente, evidenziando le ragioni di incostituzionalità dell’IMU e chiedendo la remissione degli atti alla Corte Costituzionale. Il modello per il ricorso anzidetto lo trovate in allegato. Speriamo che non sia solo un’altra trovata politica per attirare voti in campagna elettorale.

http://www.planethousesrl.com/wp-content/uploads/2013/01/Istanza_rimborso_imu.doc

http://www.planethousesrl.com/wp-content/uploads/2013/01/Bozza_ricorso_IMU.doc