Gli sfratti in Italia – combattiamoli

La legge di Stabilità proroga gli sfratti fino al 31 dicembre 2013 e non fino al 30 giugno 2013.
All’articolo 1 comma 412 (Legge 24.12.2012 n° 228 , G.U. 29.12.2012) si legge quanto segue: “È prorogato al 31 dicembre 2013 il termine previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge. 18 dicembre 2008, n. 199.

ma la legge parla solo di sfratti dovuti alla fine della locazione, e quindi non si rivolge sicuramente agli inquilini morosi, che continueranno ad essere sfrattati secondo le vigenti ed inappropriate leggi in materia. Infatti, oggi, se consideriamo che il 90% degli sfratti sono dovuti per la morosità involontaria dell’inquilino, che, per effetto della crisi, ha perso inaspettatamente il lavoro, ci rendiamo conto che nella legge di stabilità, tanto per cambiare, si è pensato solo di stabilizzare i propri interessi e dei poteri forti. Mai più di oggi serviva una legge che stabilizzasse le agitazioni sociali. La classe politica ha fatto delle inesauribili campagne elettorali sui principi fondamentali del popolo italiano: il lavoro, la famiglia, la casa.

Senza dubbio il primo è stato tolto alla stramaggioranza degli italiani, senza alcun preavviso e con una violenza inaudita, di conseguenza molti fanno perso o perderanno a breve anche il terzo principio che è la casa, sia essa di proprietà o in affitto, e quanto tempo pensate ci voglia per lo sfacelo di tutte quelle famiglie in preda alla crisi economica e senza un tetto?

Non credo che possano bastare le parole del Santo Padre, che invita continuamente a credere nel valore della famiglia, perché si è reso conto del momento critico, né può bastare una qualsiasi patrimoniale che tolga soldi ai ricchi per non darli a nessuno. In attesa che qualcuno di buon cuore inizi a mettere mano alla ripresa della crescita di questo paese, la legge di stabilità avrebbe potuto prevedere una norma che consentisse una riduzione fino al 50% del canone di locazione, un’esenzione totale di imposte per i proprietari che favorivano gli inquilini in difficoltà con canoni di favore, la sospensione di tutte le procedure per il rilascio di immobili promosse da chiunque (proprietari , banche e creditori vari).

Eppure un provvedimento del genere sarebbe stato auspicabile ed il più economico per lo stato, infatti l’edilizia residenziale pubblica, già non garantiva l’alloggio a chi ne aveva diritto prima della crisi, figuriamoci adesso che gli aventi diritto si sono quadruplicati. Tutti questi, a breve senza tetto,  che fine faranno, dove andranno ad abitare? Come lo stato garantisce un diritto sancito dalla nostra Costituzione che è quello della dignità e dell’uguaglianza sociale?

Alla luce di queste considerazioni, la Planet House sas, intende promuovere un associazione di promozione sociale che avrà lo scopo di garantire un tetto ai meno facoltosi, individuando zone per lottizzazione ed il riuso di immobili pubblici lasciati allo stato di abbandono.

L’alloggio sociale svolge una funzione di interesse generale per salvaguardare la coesione sociale e per ridurre il disagio abitativo degli individui o dei nuclei familiari svantaggiati.

Aderite!!!! Inviandoci una mail dal sito www.planethousesrl.com . Bisogna capire che la forza di ripresa del nostro paese siamo noi cittadini e non i politici o i pochi prescelti ricconi che per aiutare il paese portano i loro capitali e le loro attività all’estero.

RESTIAMO IN ITALIA!!!!! FACCIAMO DI QUESTO PAESE IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ECONOMIA OCCIDENTALE!!!!!!