PRE-POST (miglioriamo il rapporto tra proprietario ed inquilino)

Con l’avvento della crisi, si è constatato un calo nella compravendita degli immobili, dovuto anche al fatto che molti istituti di credito hanno inasprito la politica di finanziamento ai consumatori, ma c’era un dato importante, l’aumento delle trattative di locazione. Infatti diminuendo la possibilità di acquistare l’immobile, era auspicabile un aumento della domanda di locazione. Negli ultimi tempi, con l’acuirsi della crisi, nonostante l’aumento della domanda di locazione, i canoni mensili non hanno subito degli aumenti, come sarebbe stato secondo la legge di un mercato normale, ma i proprietari, per paura di insolvenze, preferiscono fissare un canone più accessibile. Questo non significa che stanno svalutando il loro immobile, ma semplicemente che si stanno allineando i valori di mercato con i reali valori immobiliari. Ciò nonostante, il potenziale conduttore trova numerose difficoltà nella fase precontrattuale, in quanto i proprietari richiedono referenze ed informazioni sui redditi in modo da garantirsi la puntualità e regolarità dei pagamenti futuri.

Purtroppo bisogna riconoscere che il più delle volte, questa selezione, avvolte anche classista, non è sinonimo di certezza del pagamento per i seguenti motivi ricorrenti:

1)      Il proprietario non ha i mezzi necessari per verificare se il documento  retributivo (busta paga) è reale o regolare;

2)      Il proprietario non ha i mezzi necessari per conoscere il rating del conduttore (cattivo pagatore, presenza di pregiudizievoli, etc.);

3)      Il proprietario non può conoscere l’eventuale storia pregressa del conduttore (locazioni passate, eventuali morosità, eventuali  danni arrecati all’immobile condotto in locazione in precedenza).

Allora succede che alcuni proprietari più preoccupati, chiedono che il contratto di locazione venga firmato anche da un garante con reddito certo (pensione, impiegato pubblico, possidenti). Ma quando questo garante non esiste che cosa succede? Che l’immobile resta vuoto per tempi lunghi, senza produrre rendita, ed al conduttore vengono chiuse le porte in faccia.

In questo scenario, sempre più confortante, la Planet House sas, da sempre sensibile ai problemi che si possono riscontrare nel campo immobiliare e nella tutela dei proprietari  di immobili ma anche di chi l’immobile intende utilizzarlo, ha creato un nuovo servizio , il pre-post .

Di cosa si tratta:

dopo aver ritirato la proposta di locazione e prima dell’accettazione, il proprietario o anche il proponente, con una piccola spesa potranno usufruire di un servizio:

“PRE”

-          Interrogazione INPS per regolarità della Busta Paga;

-          Visura protesti, pregiudizievoli , Crif ed Experian sul proponente, per storico del credito;

-          Raccolta d’informazioni  su precedenti rapporti di locazione contratti dal proponente;

-          Polizza per referenze al cliente con copertura a richiesta del proprietario.

 

“POST”

-          Fidejussione finanziaria a copertura delle cauzioni, di dodici mensilità, di eventuali spese legali promosse per il rilascio dell’immobile, eventuali ed illimitati danni all’immobile;

-          Servizio di riscossione del canone mensile fino al domicilio del conduttore;

-          problem solver, con pronto intervento, per qualsiasi lavoro di piccola manutenzione.

È inutile specificare quali possano essere i vantaggi per i proprietari, in quando potrebbero sembrare dei servizi a completo appannaggio degli stessi, ben differente è per i conduttori, per i quali è doveroso specificare quali saranno i vantaggi a loro riservati:

1)      con la fase “PRE” si creano o si attestano le referenze del conduttore;

2)      con la fase “POST” si creano le garanzie che, tradotto in termini monetari, significa non versare il deposito cauzionale al proprietario, essere sicuri, in caso di perdita di lavoro o per infortuni temporanei,  del pagamento del canone mensile fino a dodici mensilità.

 

la speranza è quella di non far bloccare l’unico ramo del mercato immobiliare che obiettivamente dovrebbe farla da padrone per i prossimi due anni.

Stiamo assistendo ad un aumento giornaliero della disoccupazione, con grandi aziende che scappano dall’Italia per la troppa pressione fiscale e per il costo del lavoro troppo alto, solo una busta paga non può essere una referenza valida a garantire un rapporto economico che dovrebbe durare almeno 4 anni. Le fidejussioni finanziarie ed anche assicurative, vengono emesse da istituti finanziari ed assicurativi che fanno capo a realtà bancarie solide e che dettano le regole del mercato, difficilmente può chiudere improvvisamente e difficilmente può creare dei disoccupati con la stessa rapidità che, come stiamo vedendo negli ultimi tempi, stanno avendo le aziende Italiane.

Allora cosa succede? Ci facciamo sopraffare dalla paura e teniamo gli immobili vuoti, dando solo una rendita allo Stato ed ai Comuni?

No! Creiamo l’alternativa!

“ LE PERSONE CHE SI LAMENTANO DEL PROPRIO STATO, DANNO SEMPRE LA COLPA ALLE CIRCOSTANZE. LE PERSONE CHE VANNO AVANTI IN QUESTO MONDO SONO QUELLE CHE SI DANNO DA FARE E CERCANO LE CIRCOSTANZE CHE VOGLIONO E SE NON RIESCONO A TROVARLE, LE CREANO!”    (George Bernard Shaw)